KAMart in residence riapre le porte della propria suggestiva sede ad un nuovo progetto di residenza accogliendo l’artista giapponese Asako Hishiki (1980) che, per due settimane, è invitata a lavorare in stretto contatto con le specificità del luogo e dell’ambiente naturale dell’Appennino emiliano per realizzare una serie inedita di opere. La residenza si chiuderà con un workshop presso le sale del Comune di Ramiseto per incontrare un più ampio pubblico a dare testimonianza dell’impegno e dell’attività delle iniziative promosse e sostenute da KAMart e, nello specifico, della ricerca di Hishiki, del suo linguaggio e delle tecniche che appartengono da sempre alla tradizione giapponese.

Monkiri Asobi: un’arte antica giapponese da riscoprire

Abbiamo l’occasione di imparare e praticare l’antica tecnica giapponese del Monkiri Asobi grazie ad Asako Hishiki, l’artista che attualmente è ospite a KAMart per il progetto di residenza.

Questa tecnica ha origini antichissime. Il Mon è uno stemma e il modello per riprodurlo è il Monkiri-gata.

Il nome deriva dalla parola Mon, che fin dal periodo Heian (dal 794 al 1184/1192 d.C) identificava il simbolo di un motivo presente negli stemmi della famiglia reale, dei nobili e dei samurai. Nel periodo Edo (1603 – 1867) le persone comuni iniziarono a usare i simboli Mon per il design di insegne dei negozi, asciugamani o per i kimono. Diventò quindi un passatempo, chiamato Monkiri Asobi.

Successivamente, nel periodo Meiji (1868 – 1912) furono pubblicati dei libri dedicati al Monkiri. La tecnica di ritaglio della carta fu utilizzata per produrre ombrografie e carte da gioco, i modelli erano così diffusi da essere venduti comunemente ai banchetti delle fiere.

In epoca moderna, nel primo periodo Showa, il Monkiri veniva insegnato nelle scuole ai bambini, prima come passatempo, poi come parte integrante del programma delle lezioni di arte.

Gradualmente però questa tecnica sta sparendo dalla vita moderna. È un’altra delle antiche tradizioni che bisognerebbe recuperare e continuare a tramandare.

La parola Monkirigata è rimasta infatti nell’uso comune della lingua nel dopoguerra, con un significato negativo: nel Monkiri si ritaglia la carta seguendo un modello preciso, così monkirigata definisce una persona con la mentalità quadrata, rigida, con pensieri e opinioni stereotipate.

Quest’arte è antica e semplice, adatta anche ai bambini, ma capace di offrire esperienze artistiche e creative rilassanti e appaganti. Potete seguire i modelli delle pubblicazioni o provare a inventarne di nuovi, personalizzati. Anche cambiando tipologia di carta si possono sperimentare diversi tipi di risultati.

Sabato 27 aprile abbiamo presentato a Ramiseto un workshop di Monkiri Asobi curato da Asako, la nostra ospite. Purtroppo i posti erano limitati, per garantire a ogni partecipante di essere seguito individualmente durante l’apprendimento delle tecniche insegnate. Non tutti hanno potuto quindi prendere parte al laboratorio, così lo riproporremo sabato 16 giugno, sempre a Ramisetoalle ore 16:00.
Se questa antica arte vi ha affascinato, lasciatevi coinvolgere in questa nuova esperienza.

Vi aspettiamo!

Laboratorio di Monkiri Asobi 紋切りあそび a cura di Asako Hishiki
per KAMArt residence #2 | Asako Hishiki a cura di Matteo Galbiati
13 / 27 aprile 2019 Cereggio (RE)

LABORATORIO PER BAMBINI E ADULTI

Quando: 16 giugno 2019 – dalle 16.00 alle 18.00
Dove: Oratorio di Ramiseto (RE)
Durata del workshop: 2 ore
Età minima 4 anni – età massima 99 anni
Materiali inclusi: carta giapponese
Materiali da portare: un paio di forbici.

Per info e prenotazioni scrivere a: kamartinresidence@gmail.com
o chiamare al +39 3293979605

Link all’evento